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Enna da vedere


Possiamo cominciare la visita della citta' con il Castello di Lombardia sull'omonimo piazzale. Per dimensioni esso puo' essere considerato fra i maggiori della Sicilia: edificato nel punto piu' alto della citta', rappresento' in epoca medievale uno dei baluardi difensivi piu' importanti dell'isola. Legato ad un presunto insediamento di gente lombarda in epoca normanna, da cui il nome, risale al periodo svevo ma venne riadattato da Federico III d'Aragona.
Si snoda intorno a tre grandi corti difese da poderose mura intervallate, in origine, da venti torri difensive, delle quali ne rimangono solo sei.Una delle corti del castello, quella 'delle armi', ospita un teatro stabile all'aperto tramite il quale si accede al secondo piazzale detto 'delle vettovaglie' e da li al terzo, 'piazzale di San Martino'. Qui Si trova la torre maggiore, detta 'Pisana', dall'alto della quale si gode di uno dei piu' suggestivi ed estesi panorami dell'intera isola..
Ci spostiamo ora per visitare il Duomo nell'omonima piazza. Costruito agli inizi del XIV sec. fu poi rimaneggiato durante il XV e XVI sec.
Nella sua struttura si leggono le vane stratificazioni stilistiche che dal gotico arrivano fino al barocco. Alla sommita' della scalinata Si leva un monumentale prospetto porticato su cui si imposta il campanile secentesco.
La zona absidale e il transetto appartengono all'originaria costruzione gotica. L'interno tripartito e' assai suggestivo per l'uso di colonne di nero basalto decorate nelle basi e nei capitelli con sculture e rilievi cinquecenteschi.

Vi si conservano numerose opere d'arte di vane epoche tra cui i due leoni stilofori che incorniciavano il portale primitivo e le sculture cinquecentesche raffiguranti l'Arcangelo Gabriele e la Vergine Annunziata, ai lati dell'ingresso principale; le acquasantiere del XVI sec. il prezioso soffitto in legno della navata centrale e del transetto; i pregevoli stucchi, le cantorie in legno della fine del XVI sec.
Nel presbiterio si ammirano i bei dipinti di F. Paladino, manierista toscano attivo in Sicilia nella prima meta del 1600; al centro pende un bel Crocifisso su tavola del XV sec., mentre in sagrestia si trova un fastoso armadio con ricche decorazioni barocche.
Terminata la visita al Duomo ci apprestiamo a visitare il Museo Alessi in piazza Mazzini. Ha sede nella canonica presso il duomo. Ospita il tesoro della chiesa, che comprende pregevoli opere di oreficeria e il museo vero e proprio, che contiene varo materiale archeologico (notevoli le monete e le ceramiche di eta' greco-romana) e medioevale (tavolette dipinte in eta bizantina).
Interessanti edifici medievali e barocchi fiancheggiano Ia centrale via Roma. Notevoli sono ii Palazzo Pollicarini del XV sec., che si affaccia all'interno di un cortile barocco, e la chiesa di San Benedetto, oggi di S. Giuseppe, con bel portale. In via Candrilli si leva l'elegante campanile di San Giovanni, in cui lo stile gotico degli archi e delle finestre si mescola a quello islamico del cupolino (XV sec.)
In piazza Vittorio Emanuele visitiamo ora la Chiesa di San Francesco.
Questa chiesa, piu' volte rimaneggiata, conserva del preesistente edificio quattrocentesco solo il campanile arricchito da arcate e alleggerito da preziose finestre in stile gotico. Nell'interno sono conservate interessanti opere d'arte tra cui un dipinto raffigurante l'Adorazione dei Magi, la cui attribuzione a Simone de Wobreck e' tuttora dubbia, e un Crocifisso ligneo del XV sec.
In Piazza Crispi, in posizione centrale, c'e' la fontana con una riproduzione in bronzo del Ratto di Proserpina del Bernini. Dalla balaustra della piazza si gode una vista suggestiva sull'Etna, le Madonie e Calascibetta. Concludiamo ora Ia visita alla citta con la Torre di Federico II nella omonima via. E' situata su di una collina nella parte sud-occidentale della citta all'interno del parco pubblico.
La torre, eretta in eta' sveva, ha pianta ottagonale, 24 m d'altezza ed e' impostata su due piani con finestre a ogiva in quello inferiore e rettangolari, quattrocentesche, in quello superiore. La volta del III piano manca di copertura.
Ne 1985 e stato aperto nel Palazzo Varisano il Museo Archeologico Regionale che raccoglie reperti antichi provenienti un po da tutta la provincia.