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Vi si conservano
numerose opere d'arte di vane epoche tra
cui i due leoni stilofori che incorniciavano il
portale primitivo e le sculture cinquecentesche raffiguranti l'Arcangelo Gabriele e la
Vergine Annunziata, ai lati dell'ingresso principale; le acquasantiere del XVI sec. il
prezioso soffitto in legno della navata centrale e
del transetto; i pregevoli stucchi, le cantorie
in legno della fine del XVI sec.
Nel presbiterio si ammirano i bei dipinti di F. Paladino, manierista toscano attivo in Sicilia nella prima meta del 1600; al centro pende un bel Crocifisso su tavola del XV sec., mentre in sagrestia si trova un fastoso armadio con ricche decorazioni barocche. Terminata la visita al Duomo ci apprestiamo a visitare il Museo Alessi in piazza Mazzini. Ha sede nella canonica presso il duomo. Ospita il tesoro della chiesa, che comprende pregevoli opere di oreficeria e il museo vero e proprio, che contiene varo materiale archeologico (notevoli le monete e le ceramiche di eta' greco-romana) e medioevale (tavolette dipinte in eta bizantina). Interessanti edifici medievali e barocchi fiancheggiano Ia centrale via Roma. Notevoli sono ii Palazzo Pollicarini del XV sec., che si affaccia all'interno di un cortile barocco, e la chiesa di San Benedetto, oggi di S. Giuseppe, con bel portale. In via Candrilli si leva l'elegante campanile di San Giovanni, in cui lo stile gotico degli archi e delle finestre si mescola a quello islamico del cupolino (XV sec.) In piazza Vittorio Emanuele visitiamo ora la Chiesa di San Francesco.
In Piazza Crispi, in posizione centrale, c'e' la
fontana con una riproduzione in bronzo del
Ratto di Proserpina del Bernini. Dalla balaustra della piazza si gode una vista suggestiva sull'Etna, le Madonie e Calascibetta.
Concludiamo ora Ia visita alla citta con la Torre di Federico II nella omonima via. E' situata
su di una collina nella parte sud-occidentale
della citta all'interno del parco pubblico.
La torre, eretta in eta' sveva, ha pianta ottagonale, 24 m d'altezza ed e' impostata su due piani con finestre a ogiva in quello inferiore e rettangolari, quattrocentesche, in quello superiore. La volta del III piano manca di copertura. Ne 1985 e stato aperto nel Palazzo Varisano il Museo Archeologico Regionale che raccoglie reperti antichi provenienti un po da tutta la provincia. | |||||||