Adesivi & Scatoli

Adesivi

I Prototipi con il codice "P"

Inizialmente i "Prototipi" vennero dotati degli stessi numeri di corsa delle "Formula Uno Anni 60", questi primi modelli erano ancora dotati del motore "Policar n.2" motato su telaio di "primo tipo", confezionati in scatole di cartone con finestra in acetato e portavano il numero di serie preceduto dalla lettera "P" e non dalla lettera "A".
Naturalmente i modelli con il codice che inizia per "P" sono più rari dei successivi e per essere certi della loro origine devono possedere i seguenti requisiti: oltre ai numeri di corsa di vecchio tipo, devono essere dotate di telaio di primo tipo, motore Policar 2 e scatolo con indicato il codice preceduto dalla lettera "P".
Successivamente le carrozzerie dei prototipi Policar furono "arricchite" da tutta una serie di adesivi, anche fluorescenti e numeri di corsa.
Un modello da collezione dovrebbe cercare di avere tutti gli adesivi che quando fu costruito ne corredavano la carrozzeria.
Cosi come ogni collezionista dovrebbe sapere se un determinato modello che magari intende acquistare ha tutti gli adesivi "in regola".


Adesivi identificativi per i modelli successivi (Cod.A...)
Ogni vettura ha un piccolo adesivo identificativo con il nome della vettura. Esitono due tipi di adesivo identificativo, uno nel colore arancione fluorescente e l'altro nel colore giallo.





I numeri di corsa
I numeri di corsa sono in genere presenti da uno a tre a seconda del modello. Possono essere in materiale plastico o cartaceo (più rari). I numeri sono in nero su sfondo bianco, ma se ne conoscono in bianco su sfondo nero. Si conoscono soltanto i numeri 2, 3, 4, 5, 8.

La Ferrari P3 (A70) e la Lamborghini Miura (A71) hanno numeri di corsa specifici. La Ferrari P3 il numero 18 e la Lamborghini Miura il numero 26. Stampati in rosso su supporto cartaceo.






Scatole e confezioni

Inizialmente i prototipi Policar venivano venduti in una scatola in cartone con finestra in acetato trasparente, in un primo tempo identica a quella utilizzata per i modelli "anni 60" successivamente con una grafica modificata.
Poi si passò alla elegante vetrinetta in plexi trasparente marcata "Polistil" con basetta in plastica marcata "Policar" e in ultimo alla semplice scatola di cartone marcata "Polistil". Di quest'ultimo tipo di scatola esistono due versioni grafiche.