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Telai, Motori, Contatti striscianti & Pick-Up
Telai
![]() Le slot cars prodotte da APS Policar successivamente alla Ferrari 156 "Squalo" dal 1965 fino all'avvento dei "Prototipi" avevano una struttura costruttiva che non prevedeva l'uso di telai comuni per tutti i modelli. Il modello era infatti composto da due semigusci simili ad una conchiglia la cui parte superiore faceva da carrozzeria vera e propria mentre quella inferiore fungeva da telaio e carrozzeria ospitando motore e trasmissione. La serie che comunemente si definisce "anni 60" si compone di nove modelli. Il primo in assoluto, la Ferrari 156 Squalo, porta il marchio APS e non Policar, seguono sei modelli di Formula Uno e due Gran Turismo: la Ferrari LM250 e la Ford GT40 che all'epoca si sfidavano in scala 1:1 sulle piste di tutto il mondo. Le sei Formula Uno, in base alla loro evoluzione produttiva, possono suddividersi in due diverse serie, le cui principali caratteristiche sono le seguenti: Telaio Prima Serie: motore a cassa aperta, ruote anteriori sterzanti solidali al pick-ip, gomme strette presenza di due griglie una anteriore ed una posteriore. ![]() Sui telai Seconda Serie scompaiono il motore a cassa aperta sostituito da un motore, non marcato, ma con la caratteristica di avere il collettore in posizione anteriore che chiameremo "Policar n.2" e scompaiono anche le ruote sterzanti sostituite da un assale fisso e dalla adozione di un pick-up simile ma non uguale a quello dei "Prototipi".
L'evoluzione successiva vede l'adozione del motore "Policar n.3" con collettore posteriore e l'utilizzo di nuovi cerchi posteriori con gomme molto pił larghe delle precedenti. ![]() Motori
I contatti striscianti delle Formula Uno della prima serie erano in lamierino d'acciao,
sostituiti successivamente con spazzole di tipo a treccia.Il sistema di guida della prima serie si basava su un pick-up collegato all'asse anteriore che consentiva quindi alle ruote di sterzare. Con la seconda serie questo sistema fu abbandonato.
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